La banca londinese Barclays ha annunciato la riduzione di circa 5.000 posti di lavoro entro fine anno, pari al 5% del proprio organico globale, come parte di un piano volto a ridurre i costi strutturali e a reinvestire nella tecnologia e nell’intelligenza artificiale.
La strategia, presentata dalla CFO Anna Cross, prevede interventi già avviati su 1.000 posizioni, con altre 4.000 da realizzare entro la fine del 2026.
Obiettivo costi e trasformazione
Il piano mira a semplificare processi, potenziare l’automazione e aumentare l’utilizzo dell’AI, specialmente nelle funzioni di supporto, che coinvolgono circa il 60% delle riduzioni.
Il CEO C. S. Venkatakrishnan ha precisato che gran parte dei risparmi deriva finora da investimenti tecnologici e revisioni operative, con l’AI destinata ad ampliare il suo ruolo.
Risparmi iniziali e buyback
Nel 2026 Barclays ha già sostenuto costi per il riassetto pari a 307 milioni di sterline, con ulteriori 300 milioni previste entro dicembre.

L’annuncio ha accompagnato i conti trimestrali: l’utile ante imposte è salito del 12% a 2,32 miliardi di sterline, mentre l’utile netto ha registrato un aumento del 13% a 1,65 miliardi.
Bareclays ha anche annunciato un nuovo programma di riacquisto di azioni proprie da 500 milioni di sterline, confermando gli obiettivi del 2026.
Divergenze nei ricavi
I ricavi totali hanno toccato 7,37 miliardi di sterline, con una forte contrazione (-19%) nelle attività di reddito fisso, valute e materie prime, mentre il comparto azionario ha registrato un aumento del 47%.
O cosa non è stato divulgato
Non sono state fornite indicazioni sull’impatto esatto dell’AI su ogni singola categoria di posti di lavoro né su eventualuali investimenti futuri legati all’automazione.


